ulla finanza delle Province e delle Città Metropolitane con una importante presa di posizione. La corte ha infatti depositato pochi giorni fa, presso la Commissione bicamerale per il federalismo fiscale, un documento sull’argomento nel quale sottolinea come i tagli sulle Province, imposti negli ultimi anni, siano insostenibili, lesivi dell’autonomia costituzionalmente tutelata degli enti e tali da comprometterne gli equilibri finanziari e la possibilità stessa di erogare i servizi di competenza.

Il documento integrale, pubblicato sul sito Upi www.upinet.it, evidenzia le questioni più rilevanti che emergono dall’analisi della magistratura contabile.

Nel documento si ricorda che le Province sono titolari di importanti funzioni amministrative, con proprie entrate che dovrebbero consentire di finanziare integralmente tali funzioni. Cosa che invece è impedita dal prelievo di risorse oggi effettuato dallo stato a seguito della legge di stabilità del 2015 e di altri provvedimenti degli anni precedenti.

Nei giorni scorsi l’Unione Province d’Italia ha incontrato il Presidente della Repubblica, anche nella sua veste di Garante della Costituzione, per presentare il proprio appello per una soluzione urgente del problema, che coinvolge tutte le Province italiane. L’Upi ha chiesto che il Governo affronti la questione con un decreto-legge che stanzi risorse aggiuntive a favore dei servizi essenziali delle Province e restituisca autonomia organizzativa e finanziaria a questi enti.

In allegato un estratto del documento della Sezione Autonomie della Corte dei Conti.


Documenti