durante una conferenza stampa, l’esposto cautelativo sulla situazione finanziaria che la Provincia, nell'ambito di una iniziativa nazionale coordinata da UPI, ha inviato alla Procura della Repubblica, oltrechè alla Prefettura e alla Corte dei Conti di Bologna.

Presenti il Presidente Francesco Rolleri insieme alla Vice Presidente Patrizia Calza, al direttore generale Vittorio Silva e al dirigente del settore Finanziario, Francesco Cacciatore, che hanno spiegato come la situazione delle Province stia diventando insostenibile.
“Abbiamo pochissimi fondi per svolgere le nostre funzioni fondamentali – ha sottolineato Rolleri – e, purtroppo, le notizie che arrivano da Roma non ci rassicurano. Sembra che il Decreto Enti locali, di prossima approvazione, non ci dia le risorse necessarie a garantire i servizi”.
L’Esposto, volto ad evidenziare la grave situazione finanziaria e di difficoltà nella gestione dei servizi in cui versano tutte le Province, è un’azione simbolica condivisa su scala nazionale con l'Unione delle Province Italiane e le altre Amministrazioni Provinciali.

“E’ un passo doloroso ma necessario – continua Rolleri – per far capire come stanno le cose e perché la responsabilità dell'erogazione dei servizi è completamente a carico nostro".
L’esposto – ha commentato il vicepresidente Patrizia Calza - ha un valore simbolico forte con lo scopo di portare attenzione su una forte criticità. La Provincia deve portare avanti le sue funzioni. Abbiamo già tante volte illustrato i prelievi a cui siamo stati soggetti. La Corte dei Conti ha di recente chiarito che la situazione attuale è una violazione costituzionale: gli enti devono avere a disposizione le risorse necessarie per l’autonomia finanziaria che al momento non abbiamo per il prelievo dello Stato”.

Entrano più nello specifico il Direttore generale Vittorio Silva e il Dirigente del servizio Bilancio, Francesco Cacciatore fornendo alcuni dati. “Con 21 cantonieri – spiega Silva - non riusciamo neppure a fare la sorveglianza dei nostri 1120 chilometri di strade e dei 378 ponti di nostra competenza. Non riusciamo a controllare in tempo reale il territorio e tutto diventa potenzialmente rischioso. Inoltre abbiamo 43 edifici scolastici per 11 mila studenti, per non parlare del blocco delle assunzioni: non abbiamo potuto sostituire il personale pensionato ne chi è andato via. La situazione è insostenibile. Il ministro Padoan riconosce questa situazione, ma dice che il Governo che non può porre rimedio a causa delle finanze pubbliche. Siamo gli anelli deboli della catena e tutto ricade su di noi”.
Cacciatore ha sottolineato un altro dato preoccupante per il futuro. «Basta vedere le entrate della Provincia: incassiamo 24 milioni e 167mila euro da Rc auto, addizionale rifiuti e imposta sulla registrazione al Pra, ma dobbiamo subito riversare allo Stato 17 milioni e 758mila euro. Il 73,5% delle entrate della Provincia vengono perciò girate. E a noi va già meglio rispetto agli altri territori: infatti la media è del 78,7 per cento».
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