ento “Porte aperte alle/i figlie/i” permettendo alle/i dipendenti di portare con sé le/i figlie/i in ufficio, con l'obiettivo di mostrare ai bambini e alle bambine il posto dove i genitori lavorano e far conoscere in modo pratico l'attività svolta.

“Trattasi - spiega la Consigliera delegata alle pari opportunità – Avv. Annalia Reggiani - di  una visita all'Ente  tra le scrivanie e le/i colleghi dei genitori di cui spesso sentono il nome a casa.”
“Il tema centrale di questa giornata è la conciliazione tra famiglia e lavoro” - continua la Consigliera Reggiani – e la Festa delle mamme che lavorano e delle/i bambine/i in ufficio. Vorrei che questa esperienza, nuova per la Provincia di Piacenza, ma già realizzata e conosciuta in numerose aziende – tant’è che nel 2016 la giornata “Bimbi in ufficio con mamma e papà” è giunta alla 22esima edizione promossa dal Corriere della Sera/Corriere Economia in collaborazione con La Stampa - fosse accolta anche da altre realtà lavorative del territorio, dalle piccole aziende alle grandi imprese, dagli uffici pubblici ai luoghi di lavoro privati, fino agli studi professionali. E’ per questo che ho invitato le Associazioni di categoria, quelle sindacali e i Comuni a promuovere l’iniziativa al proprio interno e alle/i proprie/i associate/i, lasciando ogni realtà libera di organizzare i propri eventi per la giornata “delle/i figlie/i in ufficio”.

L'iniziativa è l'occasione per riflettere ancora una volta sul tema della conciliazione tra famiglia e occupazione professionale, una sfida che impegna da molto tempo le forze culturali, sociali, economiche e politiche del Paese, dove tutti gli attori sono chiamati in causa a creare condizioni strutturali e culturali che consentano alle persone di dedicarsi alla famiglia, anche attraverso politiche di welfare aziendale considerando le/i dipendenti non sono lavoratrici/ori ma anche genitori.

Portare con sé le/i figlie/i, mostrare la propria routine, i posti che frequentiamo con assiduità, è un modo per coinvolgerle/i nelle nostre vite. Non sempre le/i nostre/i figlie/i conoscono tutto di noi. E se non sanno come trascorriamo le molte ore al giorno in cui siamo fuori casa, mostrare loro la scrivania, la macchinetta del caffé o i colleghi, può esser un modo per rasserenarli e spiegare che la “mamma” o il “papà” lavora.