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Home >> CUC - Centrale Unica di Committenza
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 Trasparenza - art. 29 Dlgs 50/2016   



La Centrale Unica di Committenza della Provincia di Piacenza nasce dalla volontà di supportare i Comuni del territorio nella delicata e complessa attività di acquisizione di beni, servizi e lavori, in coerenza con la normativa vigente, finalizzata alla concreta affermazione delle logiche di razionalizzazione e legalità in tale settore.

Dal 1º gennaio 2015 (per l'acquisizione di beni e servizi) e dal 1º luglio 2015 (per l'acquisizione di lavori) i Comuni sono infatti tenuti a:

  • RIVOLGERSI ALLE UNIONI DEI COMUNI OVE ESISTENTI
  • RIVOLGERSI A UN SOGGETTO AGGREGATORE
  • RIVOLGERSI ALLE PROVINCE



  • Dirigente Responsabile

    Dott. Francesco Cacciatore
    Corso Garibaldi, n. 50 - 29121 Piacenza
    Tel. 0523.795435 mail: francesco.cacciatore@provincia.pc.it


    SERVIZI E FORNITURE

    LAVORI

    Posizione Organizzativa "Centrale di Committenza ed Economato"
    D.ssa Elena Malchiodi

    Tel. 0523.795312
    mail:
    elena.malchiodi@provincia.pc.it

    D.ssa Paola Bailo
    Tel. 0523.795289
    mail:
    paola.bailo@provincia.pc.it

    Elisabetta Gazzola
    Tel. 0523.795259
    mail: elisabetta.gazzola@provincia.pc.it


    Stella Politi
    Tel. 0523.795406
    mail:
    stella.politi@provincia.pc.it


    Paola Zani
    Tel. 0523.795289
    mail:
    paola.zani@provincia.pc.it

    D.ssa Giuliana Cordani
    Tel. 0523.795258
    mail:
    giuliana.cordani@provincia.pc.it

    Rosa Fava
    Tel. 0523.795256
    mail:
    rosa.fava@provincia.pc.it

    Marina Russo
    Tel. 0523.795224
    mail:
    marina.russo@provincia.pc.it



COSA POTEVANO FARE I COMUNI  AUTONOMAMENTE FINO AL 31 DICEMBRE 2014

Per ciò che concerne "BENI E SERVIZI":
  • Tutti, indipendentemente dalla fascia demografica, potevano ricorrere agli strumenti di E-Procurement (Mercato Elettronico, Convenzioni Consip e Intercent - ER)
  • I Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti potevano, fini ad euro 40.000, acquisire autonomamente beni e servizi qualora non presenti nel sistema di E-Procurement
  • I Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, per acquisire beni e servizi non presenti nel sistema di E-Procurement, DOVEVANO rivolgersi ad uno dei soggetti precedenti (Unioni dei Comuni, Soggetto aggregatore, Province)

Per ciò che concerne i "LAVORI":

  • I Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti (Fiorenzuola, Castel San Giovanni e Rottofreno) potevano acquisire lavori autonomamente fino ad euro 40.000;
  • I Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti DOVEVANO rivolgersi a uno dei soggetti precedenti (Unioni dei Comuni, Soggetto aggregatore, Province) per qualsiasi importo


DAL 1° GENNAIO 2015

La CUC provinciale ha raccolto le adesioni della maggioranza dei Comuni e di 2 Unioni di Comuni che hanno recepito l’essenza del progetto, quale espressione di una moderna funzione di governance nel settore dei contratti pubblici, consistente nella capacità di indirizzarsi verso un obiettivo unitario, sulla base dei principi comunitari e nazionali di legalità, economicità ed efficienza, senza sovrapposizioni e nel rispetto delle diverse competenze.

Il ricorso alla CUC riduce infatti l'elevata frammentazione del sistema degli appalti pubblici con conseguente riduzione dei costi di gestione a carico dei singoli comuni perché consente :

  • di poter contare su un soggetto di "area vasta" con capacità di gestire complessivamente e omogeneamente le procedure di gara

  • di sollevare i comuni da adempimenti per i quali non hanno sufficienti risorse umane consentendo nel medio periodo economie di scala e risparmi di processo;

  • una migliore programmazione degli acquisti di beni e servizi oltreché dei lavori pubblici .


REGOLAMENTO E CONVENZIONE:

 

Cosa è cambiato?

I provvedimenti di fine anno 2015, primo fra tutti la Legge di Stabilità, ma anche il Decreto Milleproroghe e il collegato ambientale, introducono diverse novità in materia di affidamento di lavori, beni e servizi da parte degli enti locali.

Ecco, in sintesi, le principali novità introdotte da ciascun provvedimento

Legge di stabilità 2016

  • Viene restituita ai comuni, con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, la possibilità di procedere autonomamente per gli acquisti di lavori, beni e servizi di valore inferiore a 40.000 euro, senza l'obbligo di ricorrere alle forme aggregate (Art. 1, comma 501, lettera b);

  • Per gli acquisti di beni e servizi di valore inferiore a 1.000 euro non è più obbligatorio ricorrere al MePA o alle centrali di committenza regionali (Art. 1, commi 502 e 503);

  • Viene rafforzato dell’obbligo di effettuare gli acquisti di beni e servizi informatici tramite la Consip (Art. 1, comma 512-517);

  • Gli strumenti di negoziazione messi a disposizione da Consip sono estesi anche alle attività di manutenzione (Art. 1, comma 504);

  • Gli enti locali hanno l'obbligo di approvare, entro il mese di ottobre di ciascun anno, il programma biennale e suoi aggiornamenti annuali degli acquisti di beni e di servizi di importo unitario stimato superiore a 1 milione di euro. Tale programma deve essere pubblicato sul sito internet dell'amministrazione e sul sito dell'ANAC. Le acquisizioni non elencate nel programma e nei suoi aggiornamenti non potranno ricevere alcuna forma di finanziamento da parte di pubbliche amministrazioni (Art. 1, comma 505). 

Decreto Milleproroghe

L'articolo 7 del decreto-legge 210/2015 prevede proroghe in materia di normative a riguardo di requisiti tecnici e economici per la partecipazione a gare d'appalto e lavori pubblici.

Inoltre:

  • viene prorogata al 1° gennaio 2017 l'entrata in vigore della norma sulla pubblicazione telematica di avvisi e bandi di gara;

  • viene prorogato al 31 dicembre 2016 il termine per l'utilizzo delle risorse in materia di edilizia scolastica;

  • viene prorogato al 31 luglio 2016 l'anticipazione del 20% del prezzo negli appalti di lavori.

 

Collegato ambientale

La legge prevede diverse modifiche al codice degli appalti in materia di:

  • certificazione ambientale e riduzione della cauzione provvisoria;

  • criteri ambientali minimi;

  • elementi “verdi” nell’offerta economicamente più vantaggiosa;

  • integrazione dei bandi tipo.