Competenze:
Indennizzo dei danni da selvaggina. In base alla L.R n. 8 del 15.2.1994, modificata dalla L.R n. 16 del 27.07.2007 sulla caccia e alla specifica Direttiva della Regione Emilia Romagna, l'Amministrazione Provinciale di Piacenza concede i contributi per la prevenzione e l'indennizzo dei danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole agli imprenditori agricoli di cui all art. 2135 del Codice Civile, muniti di partita IVA e di iscrizione all'anagrafe delle aziende agricole.

Nel corso del 2008 si sono stimati nelle aree di competenza dell'Amministrazione Provinciale danni da selvaggina pari a circa € 81500,00 la maggior parte dei quali provocati da cinghiali, seguiti dagli storni, le lepri, i piccioni, le nutrie ed infine le volpi.

La Provincia accerta il danno alla presenza del richiedente o suo tecnico entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione (tramite modulo prestampato) a patto che il richiedente abbia ottemperato alle azioni tese alla prevenzione del danno.
(La segnalazione va fatta in bollo in quanto l'Agenzia delle entrate con risoluzione del 3 luglio 2001 n.101, in risposta ad una richiesta di chiarimenti presentate dai produttori agricoli ha chiarito che le esenzioni sono limitate esclusivamente agli atti e documenti necessari per ottenere aiuti comunitari e nazionali al settore agricolo).

Nel caso in cui la documentazione sia incompleta, si prevedono 30 giorni per completarla. Trascorso tale termine il richiedente viene ritenuto rinunciatario e la domanda viene archiviata.

FRANCHIGIA. Secondo quanto disposto dalla Direttiva regionale il contributo non viene concesso se il danno risulta inferiore nei territori classificati montani e a € 77,47 nella parte di territorio di pianura e collina. Pertanto il contributo per l'indennizzo viene calcolato sulla parte eccedente tali importi fino alla concorrenza della disponibilità di bilancio regionale.

PREVENZIONE. La Provincia, come già accennato, promuove interventi di prevenzione fornendo strumenti e presidi atti a controllare la fauna selvatica quali ad esempio: recinzioni perimetrali elettrificate, sostanze repellenti, emettitori di onde sonore, di grida registrate di allarme e di stress, ecc.

Cosa fare:
Per informazioni e chiarimenti ci si rivolge al Servizio Tutela faunistica della Provincia Corso Garibaldi,50 tel. 0523/795275 e le domande vanno inoltrate allo stesso indirizzo oppure presso l'URPEL (Ufficio relazioni con il pubblico e gli Enti Locali) in Via Garibaldi 50.



Normativa