zzazione (si consideri la sua prossimità alle quattro direttrici europee Lisbona-Kiev, Genova-Rotterdam, Berlino-Palermo, Adriatico-Baltico), e caratterizzato inoltre da elevate potenzialità rispetto alla co/multimodalità, all’innovazione ed alla sostenibilità ambientale dei sistemi di trasporto.
Grazie al suo posizionamento strategico, l’area piacentina è stata investita negli ultimi anni da un consistente sviluppo di imprese logistiche nazionali ed internazionali, che manifestano – in relazione ai loro flussi di import-export - esigenze legate al miglioramento continuo delle condizioni di trasporto delle merci. Ad oggi sono quasi 6.500 gli addetti che operano nel settore trasporti e logistica. In particolar modo quest’ultima è passata dai 694 operatori del 1991 ai 2.566 del 2009. Le superfici dedicate coprono un’area di 2milioni e 578mila metri quadrati in città e di 4milioni e 868mila in provincia.
A livello nazionale, sia nel “Programma delle infrastrutture strategiche 2009-2013” che all’interno del “Piano nazionale della logistica”, Piacenza rappresenta una delle sette piattaforme logistiche integrate del Nord-ovest da implementare. Analogamente, la Regione Emilia-Romagna assegna all’area piacentina importanti funzioni in campo logistico/trasportistico, così come evidenziato nel principale strumento della programmazione di settore regionale, il Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT 2012-2020) in cui Piacenza è uno dei nodi logistici regionali principali.
Il miglioramento continuo della governance del comparto logistico piacentino è un punto importante dell’azione istituzionale della Provincia di Piacenza, che si esprime a partire innanzitutto dal piano territoriale di coordinamento – PTCP, il quale nel riconoscere le specificità e la rilevanza della logistica a livello locale, cerca di indirizzarne gli sviluppi principalmente in un’ottica di area vasta, secondo obiettivi di riduzione delle esternalità negative e di aumento dei livelli di efficienza del sistema da un lato e di maggior sostenibilità, valore aggiunto e crescita dell’indotto dall’altro.
L’amministrazione provinciale, per raggiungere questi obiettivi ha svolto in particolare le seguenti attività:

Tale iniziativa, che è stata recentemente estesa anche all’Autorità portuale della Spezia, è da considerare quale anticipazione di ulteriori interventi che i soggetti sottoscrittori intendono assumere per la costituzione e partecipazione ai sistemi logistici integrati previsti dal comma 1 dell’articolo 46 della legge 201/2011, nonché in base alla nuova legge sugli interporti;

 

Protocollo d’intesa tra la Provincia di Piacenza, l’autorità portuale di Genova e la Regione Emilia-Romagna”