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Allo scopo di giungere con sollecitudine e precisione alle stime, si elenca la documentazione necessaria da allegarsi alle richieste presentate dagli enti competenti:

a)    Documentazione richiesta per espropri o asservimenti
  • Deliberazione che dichiari espressamente la pubblica utilità dell'esproprio o dell'asservimento a norma dell'art. 11 della L. 22/10/1971 n° 865, o da cui scaturisca implicitamente la dichiarazione medesima a norma dell'art. 1 della L. 3/1/1978 n° 1 (deliberazione di approvazione del progetto esecutivo);
  • eventuale deliberazione di autorizzazione all'occupazione d'urgenza a norma dell'art. 20 della L. 865/1971;
  • deliberazione di determinazione dell'indennità provvisoria a norma dell'art. 11 della L. 865/1971;
  • decreto di esproprio o asservimento (se già adottato);
  • piano particellare;
  • stato di consistenza;
  • visura catastale della proprietà espropriata o asservita;
  • estratto di mappa e elaborato planimetrico catastale dell'intera proprietà cui compete l’immobile assoggettato all’esproprio o asservimento, con specifica indicazione della parte interessata al provvedimento (in alternativa, planimetria catastale da consultare in loco);
  • copia del frazionamento approvato;
  • documentazione circa la sussistenza di vincoli contrattuali con terzi, in corso all'atto dell'espropriazione (per l'asservimento non occorre in quanto al colono non spetta alcun indennizzo);
  • certificato di destinazione urbanistica (e relative norme tecniche di attuazione), concernente l’area cui appartiene l’immobile in esame, vigente:
  • al momento dell'apposizione del vincolo preordinato all’esproprio;
  • al momento dell’effettiva occupazione,
con indicazione dei relativi parametri urbanistici ed edilizi (di essenziale importanza risulta l’indicazione di eventuali vincoli di inedificabilità stabiliti dallo strumento urbanistico vigente al momento dell'apposizione del vincolo preordinato all’esproprio);
  • eventuale relazione tecnico-descrittiva degli elementi oggettivi del bene espropriato (in relazione anche alle parti di bene residuato ex art. 40 L. 25.6.1865, n° 2359). Nell'eventualità che l'esproprio interessi aree destinate ad opere di urbanizzazione, facenti parte di comprensori o comparti edilizi già individuati, tale relazione dovrà essere corredata dal calcolo analitico dell'edificabilità media afferente il comprensorio o il comparto cui l'area afferisce, nonché dalla descrizione di eventuali vincoli reali gravanti sulla proprietà espropriata;
  • eventuale relazione estimativa dell'ente o della ditta oggetto di esproprio o di asservimento.

b)    Documentazione richiesta per opere abusive

  • Progetto approvato e copia delle prescrizioni di autorizzazione o licenza o concessione edilizia o permesso di costruire;
  • pianta quotata dello stato attuale, con indicazione delle parti abusive;
  • documentazione fotografica;
  • indicazione delle superfici e dei volumi abusivi, con eventuale relazione tecnico-descrittiva;
  • provvedimenti assunti dall'autorità comunale;
  • eventuale indicazione se l'immobile sia soggetto a vincoli contrattuali o di locazione;
  • copia estratto del PRG (piante e norme di attuazione);
  • verbale di contestazione dell'opera, con l'indicazione di eventuali provvedimenti già assunti dall'autorità giudiziaria.
Deve essere inoltre indicato il riferimento normativo preciso (Legge, articolo, comma, ecc.) in base al quale si richiede la determinazione dell’incremento di valore venale.