e; essere ricondotta, dal punto di vista normativo, a tre figure fondamentali:

a) l'imprenditore agricolo - colui che esercita, con finalità economiche, una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento
    di animali e attività connesse secondo la definizione dell' art. 2135 del codice civile come modificato dall' art. 1 del D. Lgs. 18 Maggio 2001 n.228.

b) il coltivatore diretto - colui che direttamente ed abitualmente si dedica alla coltivazione del fondo e all' allevamento e al governo del bestiame,
    sempre che la complessiva forza lavorativa del nucleo familiare non sia inferiore a un terzo di quella occorrente per le normali necessità del
    fondo (art.31 Legge 26/5/65 n. 590).

c) l' imprenditore agricolo professionale - colui che, in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, dedica all'attività agricola,
    direttamente o come socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e ricava dall' attività medesima almeno il 50% del
    proprio reddito globale da lavoro (25% nelle zone svantaggiate ai sensi dell' art. 17 del Reg. CE 1257/1999), (Art.1 D. Lgs. 29/3/2004 n.99).

Cosa fare:

Le differenti figure possono fruire di varie agevolazioni fiscali o trattamenti contributivi di favore.

In particolare per il Coltivatore Diretto vedere la voce Proprietà Coltivatrice, per l' Imprenditore Agricolo Professionale vedere la voce specifica.