ica (vedi sottosezione Programmazione offerta d’istruzione e riorganizzazione rete scolastica), la Provincia istituisce e disciplina il funzionamento della Conferenza provinciale di Coordinamento (detta anche Conferenza scolastica provinciale).

Normativa:
Il riferimento è il D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 112 Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del capo I della Legge 15 marzo 1977 n. 59 e la Legge regionale 30 giugno 2003 n.12, in particolare gli artt. 45 e 46, così come modificati dalla Legge regionale 30 luglio 2015 n. 13

La Conferenza della Provincia di Piacenza:
Per le finalità di cui all'articolo 45, comma 11, la Provincia, d'intesa con i Comuni del territorio, istituisce la Conferenza provinciale di coordinamento e ne definisce la composizione. Ad essa possono partecipare i Comuni, singoli o associati, l'amministrazione scolastica regionale, le Università, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le istituzioni scolastiche. Ove necessario, limitatamente alle zone di confine o ad aspetti che riguardino il territorio di più province, sono invitate a partecipare alla Conferenza anche le altre province interessate. Le istituzioni scolastiche possono partecipare alla Conferenza mediante rappresentanti delle loro reti o consorzi; le istituzioni scolastiche possono individuare rappresentanti per ordini e gradi di scuole.

La Composizione della Conferenza è in fase di revisione.
Non appena ricostituita si renderanno note le risultanze

Funzioni:
La Conferenza ha funzioni consultive e di proposta disciplinate dalla Legge 12/2003 così riportate nel vigente Regolamento:
a) Esercita funzioni propositive in tema di programmazione dell'offerta formativa e di qualificazione del sistema scolastico;
b) E' la sede di definizione di accordi e intese per la programmazione partecipata e integrata in ambito scolastico;
c) Esprime parere in merito:
- ai Piani ed ai Programmi di cui allart. 45, L.R. 12/03:
-alla definizione degli ambiti territoriali funzionali al miglioramento dell'offerta formativa;
- all'istituzione dei Centri territoriali per l'educazione degli adulti;
- all'individuazione ed alla sintesi di orientamenti condivisi per le politiche di istruzione.
La Provincia si riserva inoltre di coinvolgere la Conferenza anche su altri argomenti afferenti le politiche scolastiche.
Anche il Regolamento sarà oggetto di revisione non appena ricostituita la Conferenza ed in tal senso si provvederà, se necessario all’aggiornamento delle funzioni.

Convocazioni e sedute:
Le convocazioni vengono inviate ai membri effettivi, che partecipano con diritto di voto.
Vengono inviate anche ai supplenti e agli invitati permanenti, che possono sempre partecipare, chiedere di intervenire e, se accordato, intervenire ma non partecipare al voto, nè concorrere al quorum. In totale ricevono notizia delle sedute 150 soggetti pubblici e privati, assicurandosi così il massimo di informazione.
Le sedute di norma non sono pubbliche, salvo richiesta della maggioranza qualificata dei componenti e sono valide con la presenza della maggioranza semplice



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