'2'>La Provincia autorizza gli allevamenti di specie appartenenti alla fauna selvatica autoctona omeoterma (uccelli e mammiferi rientranti nel campo di applicazione della Legge Nazionale sulla caccia), distinti in tre categorie a seconda delle finalità perseguite:

- allevamenti a scopo di ripopolamento / reintroduzione;
- allevamenti a scopo alimentare;
- allevamenti a scopo ornamentale e amatoriale.

L'inizio dell'attività è subordinato a specifica domanda di autorizzazione, presentata tramite gli appositi moduli alla Provincia, che dovrà provvedere entro 60 giorni dalla richiesta. L'autorizzazione ha durata settennale (7 anni).

Qualora l'interessato sia titolare o legale rappresentante di impresa agricola ai sensi dell'art. 2135 del codice civile, iscritto nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio alla sezione speciale agricoltura, ovvero all'Anagrafe delle Aziende Agricole ai sensi della L 77/97 art. 2 comma 3, deve presentare oltre al piano di gestione, anche un'autocertificazione attestante il possesso dei suddetti requisiti. In tal caso l'inizio dell'attività non è subordinato a specifica autorizzazione da parte della Provincia.

Ogni allevamento deve essere dotato di un registro nel quale viene annotata l'attività svolta; copia del registro di allevamento deve pervenire alla Provincia entro il 31 ottobre di ogni anno.

La mancata osservanza delle predette prescrizioni è soggetta a sanzioni; di seguito si riporta stralcio dell'art. 61 co. 1 lettere p) e q) della L.R. 8/1994:
p) allevamento di specie di fauna selvatica senza autorizzazione della Provincia o mancata comunicazione alla stessa da parte di imprenditore agricolo: a partire da 77 Euro per ciascun capo allevato nonché sequestro e confisca dei capi stessi;
q) altre violazioni alle norme regionali sull'allevamento di fauna selvatica: da 77 Euro a 464 Euro e revoca dell'autorizzazione all'allevamento.  

Dopo che l'allevatore avrà ricevuto il numero di matricola, insieme al registro di allevamento, dovrà trasmettere alla Provincia la documentazione relativa all'orgine lecita o nascita in cattività degli animali di cui è in possesso.

QUALI DOCUMENTI SONO NECESSARI:

- per gli allevatori la domanda di autorizzazione di avviamento all'attività di allevamento (utilizzando il fac-simile sotto riportato All. 1, applicando marca da bollo da € 14,62), allegando:

  1. fotocopia del proprio documento d’identità (in corso di validità);

  2. corografia dell'allevamento (carta in opportuna scala con indicazione della localizzazione dell'allevamento) in caso di allevamento di mammiferi all'aperto;

  3. planimetria del/i recinto/i in caso di allevamento di mammiferi all'aperto;

  4. piano di gestione indicante: tecniche di allevamento e cattura, numero di animali prodotti a regime per specie allevate e strutture in dotazione, ivi compresa (in caso di allevamento di mammiferi all'aperto) una adeguata recinzione tale da evitare la fuoriuscita degli animali.

- per per gli imprenditori agricoli la comunicazione di avviamento all'attività di allevamento (utilizzando il fac-simile sotto riportato All. 2, la richiesta è in carta semplice), allegando:

  1. fotocopia del proprio documento d’identità (in corso di validità);

  2. corografia dell'allevamento (carta in opportuna scala con indicazione della localizzazione dell'allevamento) in caso di allevamento di mammiferi all'aperto;

  3. planimetria del/i recinto/i in caso di allevamento di mammiferi all'aperto;

  4. piano di gestione indicante: tecniche di allevamento e cattura, numero di animali prodotti a regime per specie allevate e strutture in dotazione, ivi compresa (in caso di allevamento di mammiferi all'aperto) una adeguata recinzione tale da evitare la fuoriuscita degli animali.

- per il rinnovo dell'autorizzazione all'allevamento presentare domanda almeno sei mesi prima della scadenza utilizzando il fac-simile sotto riportato All. 3; per gli imprenditori agricoli non necessita domanda di rinnovo.

- per la cessazione dell'attività di allevamento: dichiarazione di cessazione (in carta semplice, utilizzado il facs-simile sotto riportato All. 4) allegando l'originale del registro di allevamento (ricevuto dalla Provincia ad inizio attività) e, nel caso di allevamento a scopo alimentare, copia del certificato di macellazione rilasciato dall'AUSL.



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