e quest'anno l'Unione Europea ha fatto un passo in più verso questa direzione proclamando il 2013 "Anno europeo dei cittadini".
In Italia esiste un trend di disaffezione verso l'Europa che coinvolge anche la popolazione giovanile. Causa primaria: la disinformazione che coinvolge molteplici attori (istituzioni, scuole, associazioni, media, cittadini).
La scarsa presenza della partecipazione italiana a progetti europei testimonia il trend culturale: a sei mesi dalla scadenza della programmazione 2007-2013 salgono a 31 i miliardi di euro non utilizzati.
Fra le principali criticità che emergono vi sono: assenza di iniziative strutturate; assenza di promozione della cittadinanza attiva tra i giovani, italiani e stranieri in particolare di seconda generazione; necessità di diffondere la cultura della legalità intesa come conoscenza dei diritti di cittadinanza europea e della solidarietà; bisogno diffuso di incentivare lo sviluppo di capacità e competenze sociali dei giovani. Se c'è più della metà degli italiani (52%) che teme per la credibilità dell'Italia nel contesto internazionale, vuole dire però che si avverte l'esigenza di partecipare a un'inversione di tendenza.
Dal Partenariato (composto dal Capofila Provicia di Piacenza e dai Comuni di Bobbio, Cadeo, Borgonovo Val Tidone e Pontenure che fra loro collaborano da tempo nella realizzazione di eventi culturali) nasce la volontà di proporre a Azione Province Giovani il Progetto YEC - Young European Citizen, un'idea progettuale innovativa per lanciare un messaggio di fiducia europea con una comunicazione efficace, realizzata attraverso i giovani italiani ed europei.
Il regista realizza da anni iniziative culturali sul territorio della provincia di Piacenza assieme ai giovani, in particolare nel Comune di Bobbio, e a seguito della richiesta del Capofila e dei Comuni partner del progetto YEC, ha accettato di mettere la sua esperienza al servizio della promozione e diffusione della cittadinanza europea.

L’obiettivo generale è rafforzare e promuovere l’identità europea in Italia, contribuendo all’inversione di tendenza dell’attuale trend in atto (disaffezione verso l’UE), coinvolgendo i giovani italiani e stranieri di seconda generazione. Il Progetto YEC vuole diffondere la conoscenza delle informazioni sui diritti del cittadino europeo (s’intende chiunque abbia la cittadinanza in un Paese Membro dell’Unione Europea) in particolare sulle seguenti tematiche: cultura della legalità quale elemento della democrazia, non discriminazione, diffusione dei valori, solidarietà, sviluppo armonioso della società europea, cultura del rispetto di sé e dell’altro nell’Anno europeo della Cittadinanza Europea 2013. 

Gli obiettivi specifici sono: disseminare fra i giovani le informazioni sull’Europa e sulla cittadinanza attiva europea, far acquisire loro il management sociale e sviluppare la capacità e le competenze sociali al fine di implementare il processo culturale (cultura della legalità quale elemento della democrazia, non discriminazione, diffusione dei valori, solidarietà, sviluppo armonioso della società europea, cultura del rispetto di sé e dell’altro nell’Anno europeo della Cittadinanza Europea 2013), applicare la creatività giovanile nella produzione cinematografica, comunicare in modo efficace, promuovere la cittadinanza attiva europea fra gli stakeholder, i cittadini e i media e rendere le istituzioni (locali, nazionali e europee) partecipative nel progetto.

I beneficiari diretti del Progetto sono 25 giovani italiani e stranieri di seconda generazione di età compresa fra i 18 e i 35 anni, residenti sul territorio nazionale, selezionati attraverso la compilazione di una scheda di manifestazione di interesse e 300 studenti fra i 14 e i 20 anni delle scuole della provincia di Piacenza che partecipano al workshop di presentazione del cortometraggio YEC con la testimonianza dei giovani che lo hanno costruito e di relatori esterni. Gli studenti compilano il questionario di valutazione finalizzato a comprendere l’efficacia del cortometraggio YEC.

I beneficiari indiretti sono 400 giovani che partecipano alla presentazione del cortometraggio YEC durante i 4 eventi culturali realizzati in ognuno dei 4 Comuni partner del progetto (Bobbio, Cadeo, Borgonovo Val Tidone e Pontenure); 10 insegnanti che accompagnano gli studenti delle scuole della Provincia di Piacenza che partecipano al workshop di presentazione del cortometraggio YEC; le famiglie dei 325 giovani beneficiari diretti; i cittadini della provincia di Piacenza che partecipano alle iniziative di YEC sul territorio; i giovani e cittadini in genere coinvolti dalla comunicazione del progetto; le istituzioni locali (iniziative, presentazioni e conferenze stampa sul territorio), nazionali (presentazione di Roma) e europee (presentazione di Bruxelles) coinvolti nel progetto; i media coinvolti nella comunicazione e nella disseminazione: locali (presentazioni e conferenze stampa nella provincia di Piacenza), nazionali (presentazione di Roma) e europei (presentazione di Bruxelles).

Le attività di YEC sono:

Macrofase 1 – Gestione, coordinamento e rendicontazione. Viene individuata la figura del Project Managaer che coordina il partenariato per tenere aggiornate le attività realizzate e le spese sostenute. La collaborazione e la comunicazione interpartenariale garantiscono il rispetto del cronoprogramma e una corretta rendicontazione.

Macrofase 2: Comunicazione e disseminazione. Sono previsti un evento inaugurale e una conferenza stampa conclusiva. La comunicazione è supportata attraverso i comunicati stampa, un sito web e i Social Network.

Macrofase 3: Monitoraggio e valutazione. Il sistema di comunicazione interno è utile per il monitoraggio delle attività in tempo reale. La valutazione è realizzata attraverso i questionari compilati dai 300 studenti che partecipano al workshop e dai 400 giovani che prendono parte agli eventi territoriali con l’obiettivo di valutare l’efficacia del cortometraggio YEC, quale prodotto principale del progetto.

Macrofase 4: Selezione e formazione dei giovani. Attraverso la compilazione di una manifestazione di interesse vengono selezionati i 25 giovani che parteciperanno alle formazioni: Fare Euroformazione e Fare Cinema. Nella prima, attraverso il project work, si trasferiscono ai giovani conoscenze sulla cittadinanza attiva europea da mettere in campo con l’elaborazione di idee all’interno di partenariati simulati. Nella seconda, con la metodologia didattica del Learning by doing, il regista Marco Bellocchio percorre tutte le fasi creative della produzione cinematografica fino alla realizzazione del cortometraggio YEC.

Macrofase 5: Presentazione del cortometraggio YEC. Il cortometraggio realizzato dai giovani viene presentato a Roma (con il coinvolgimento della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea), sul territorio attraverso un workshop con le scuole della provincia di Piacenza e durante le manifestazioni culturali dei Comuni partner (Bobbio, Cadeo, Borgonovo Val Tidone e Pontenure) e a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo: è il momento di maggiore visibilità del progetto, oltre che l’occasione per porre le basi della sostenibilità futura di YEC.

Il risultato finale del progetto è la diffusione della conoscenza sull’Europa e sulla cittadinanza attiva europea attraverso una comunicazione innovativa: il cortometraggio YEC.

Fra i principali risultati del progetto vi è l’implementazione del processo culturale dei giovani (cultura della legalità quale elemento della democrazia, non discriminazione, diffusione dei valori, solidarietà, sviluppo armonioso della società europea, cultura del rispetto di sé e dell’altro nell’Anno europeo della Cittadinanza Europea 2013). Il Partenariato intende garantire la sostenibilità delle azioni e si attende che YEC possa stimolare l’interesse dei giovani, delle istituzioni e degli stakeholder a partecipare a un bando diretto della Commissione Europea.

Per giungere alla fase evolutiva i risultati intermedi sono, in primo luogo, la partecipazione attiva dei giovani del territorio e l’acquisizione, da parte di coloro che prendono parte alla formazione, della conoscenza sull’Europa e sulla cittadinanza europea e della competenza in materia di regia cinematografica.

Il progetto vuole diffondere le informazioni sui risultati ottenuti e garantire, per tutta la sua durata, una comunicazione innovativa e efficace delle attività progettuali e del loro svolgimento, il coinvolgimento attivo dei beneficiari e di chiunque ne fosse interessato, l’interscambio di notizie tra siti, la presenza attiva nei Social Network, la condivisione di informazioni e contenuti.



FARE CINEMA - Corso gratuito di alta specializzazione in regia cinematografica

Il corso è aperto a giovani italiani e stranieri di seconda generazione tra i 18 ed i 35 anni residenti sul territorio nazionale.

Chiunque intenda partecipare può scaricare il bando di concorso nei siti:

www.comune.bobbio.pc.it

www.bobbiofilmfestival.it

e inviare la domanda d’iscrizione e gli allegati previsti dal bando in forma digitale all’indirizzo e-mail:

info@associazionemarcobellocchio.it

entro e non oltre il 4 luglio 2014



Rassegna Stampa