Orfani di femminicidio, Provincia e Commissione delle Elette del Comune: “Importante passo avanti verso un riconoscimento nazionale" Dopo il deposito in Parlamento della richiesta di istituzione dell’albo degli orfani di femminicidio
La Provincia di Piacenza e la Commissione speciale delle Elette del Comune di Piacenza esprimono apprezzamento per il deposito in Parlamento della proposta di legge per l’istituzione della Giornata Nazionale degli Orfani di Femminicidio, promossa da Giovanna Cardile insieme al gruppo di lavoro composto da professionisti e realtà impegnate da anni sul fronte della tutela delle vittime di violenza e dei loro familiari. Un'iniziativa che rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nel percorso di sensibilizzazione e riconoscimento di una condizione troppo a lungo rimasta ai margini del dibattito pubblico.
La Provincia di Piacenza e la Commissione speciale delle Elette del Comune di Piacenza, infatti, hanno accompagnato e sostenuto con convinzione il percorso portato avanti da Cardile per il riconoscimento delle orfane e degli orfani di femminicidio, una battaglia di civiltà che nasce da una dolorosa esperienza personale.
I due enti hanno già espresso concretamente la propria vicinanza a questo impegno attraverso l'approvazione, all'unanimità nei rispettivi Consigli, di un atto di indirizzo volto a promuovere l'istituzione di una giornata dedicata agli orfani di femminicidio, quale momento di memoria, riflessione e sensibilizzazione. Un impegno che si inserisce a pieno titolo nel più ampio lavoro portato avanti da Provincia e Comune, fianco a fianco con numerose istituzioni e realtà del territorio all’interno del “Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne e di genere”, che tra il 2025 e il 2026 ha dedicato particolare attenzione proprio al tema degli orfani di femminicidio.
Provincia e Commissione delle Elette guardano pertanto con grande interesse alla proposta depositata in Parlamento dall’onorevole Calderone su impulso di Giovanna Cardile insieme al gruppo di lavoro che da anni opera su questo tema e auspicano che l'iter possa giungere positivamente a compimento.
Provincia e Commissione delle Elette annunciano inoltre il proprio sostegno alla nuova campagna sociale #iononsonoinvisibile, promossa dalla stessa Cardile e finalizzata a offrire ascolto, orientamento e strumenti concreti di supporto alle vittime, contribuendo al tempo stesso a diffondere una maggiore consapevolezza su una delle conseguenze più drammatiche della violenza di genere.
‹‹Garantire pari opportunità significa prima di tutto abbattere le discriminazioni invisibili e dare risposte concrete a chi subisce l'impatto di una violenza drammatica - dichiara Nadia Pompini, Consigliera provinciale alle Pari Opportunità e Presidente del Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne e di genere -. Negli anni dal 2024 al 2026, attraverso il Tavolo provinciale contro la violenza sulle donne di genere, abbiamo affrontato con determinazione il tema degli orfani invisibili, coinvolgendo attivamente le associazioni che si occupano di sostenere e aiutare i figli e i familiari delle vittime di violenza; allo stesso tempo, si è cercato di potenziare e consolidare a 360 gradi la rete contro la violenza, facendo sì che tutte le realtà del territorio fossero informate e coinvolte per operare in sinergia - precisa -. Parallelamente, abbiamo voluto investire sulla prevenzione e sull'educazione, promuovendo nelle classi percorsi dedicati al rispetto e iniziative di formazione specifiche rivolte ai docenti. Come istituzione abbiamo quindi raccolto e messo a disposizione delle giovani generazioni la voce e il vissuto di chi ha subito una perdita, affinché queste testimonianze diventino per loro un monito prezioso e uno strumento concreto sia per diffondere la cultura della cura e del sostegno, sia per far nascere una nuova consapevolezza e quindi prevenire ogni forma di violenza››.
Gloria Zanardi, Presidente della Commissione delle Elette del Comune di Piacenza, spiega: ‹‹Dietro ogni femminicidio c’è una seconda storia che troppo spesso rischia di rimanere in ombra: quella dei figli che restano, la cui vita viene spezzata dalla perdita della madre e dal trauma che ne consegue. È una condizione che non può rimanere invisibile né essere considerata una conseguenza collaterale della violenza. È da questa consapevolezza che, come Commissione delle Elette, abbiamo scelto di raccogliere, sin dal primo momento, l’impegno di Giovanna Cardile e di portare avanti, in Consiglio comunale, ed insieme agli Assessori competenti e alla Provincia di Piacenza, un percorso di sensibilizzazione e riconoscimento. Un esempio concreto di come, quando si affrontano temi come la violenza di genere e la tutela delle sue vittime, le istituzioni possano lavorare insieme, al di là degli schieramenti e delle appartenenze politiche. L’auspicio è che l’istituzione di una Giornata nazionale possa rappresentare nel tempo un appuntamento stabile di memoria e riflessione, capace di riportare ogni anno all’attenzione collettiva le storie e i bisogni degli orfani di femminicidio. Un passo importante, ma sicuramente non un punto di arrivo: la vera sfida sarà trasformare questo percorso in un impegno concreto e duraturo, capace di garantire loro ascolto, protezione e sostegno nel tempo. Perché nessuno di questi ragazzi e di queste ragazze debba sentirsi invisibile››
La Provincia di Piacenza e la Commissione speciale delle Elette del Comune di Piacenza, infatti, hanno accompagnato e sostenuto con convinzione il percorso portato avanti da Cardile per il riconoscimento delle orfane e degli orfani di femminicidio, una battaglia di civiltà che nasce da una dolorosa esperienza personale.
I due enti hanno già espresso concretamente la propria vicinanza a questo impegno attraverso l'approvazione, all'unanimità nei rispettivi Consigli, di un atto di indirizzo volto a promuovere l'istituzione di una giornata dedicata agli orfani di femminicidio, quale momento di memoria, riflessione e sensibilizzazione. Un impegno che si inserisce a pieno titolo nel più ampio lavoro portato avanti da Provincia e Comune, fianco a fianco con numerose istituzioni e realtà del territorio all’interno del “Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne e di genere”, che tra il 2025 e il 2026 ha dedicato particolare attenzione proprio al tema degli orfani di femminicidio.
Provincia e Commissione delle Elette guardano pertanto con grande interesse alla proposta depositata in Parlamento dall’onorevole Calderone su impulso di Giovanna Cardile insieme al gruppo di lavoro che da anni opera su questo tema e auspicano che l'iter possa giungere positivamente a compimento.
Provincia e Commissione delle Elette annunciano inoltre il proprio sostegno alla nuova campagna sociale #iononsonoinvisibile, promossa dalla stessa Cardile e finalizzata a offrire ascolto, orientamento e strumenti concreti di supporto alle vittime, contribuendo al tempo stesso a diffondere una maggiore consapevolezza su una delle conseguenze più drammatiche della violenza di genere.
‹‹Garantire pari opportunità significa prima di tutto abbattere le discriminazioni invisibili e dare risposte concrete a chi subisce l'impatto di una violenza drammatica - dichiara Nadia Pompini, Consigliera provinciale alle Pari Opportunità e Presidente del Tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne e di genere -. Negli anni dal 2024 al 2026, attraverso il Tavolo provinciale contro la violenza sulle donne di genere, abbiamo affrontato con determinazione il tema degli orfani invisibili, coinvolgendo attivamente le associazioni che si occupano di sostenere e aiutare i figli e i familiari delle vittime di violenza; allo stesso tempo, si è cercato di potenziare e consolidare a 360 gradi la rete contro la violenza, facendo sì che tutte le realtà del territorio fossero informate e coinvolte per operare in sinergia - precisa -. Parallelamente, abbiamo voluto investire sulla prevenzione e sull'educazione, promuovendo nelle classi percorsi dedicati al rispetto e iniziative di formazione specifiche rivolte ai docenti. Come istituzione abbiamo quindi raccolto e messo a disposizione delle giovani generazioni la voce e il vissuto di chi ha subito una perdita, affinché queste testimonianze diventino per loro un monito prezioso e uno strumento concreto sia per diffondere la cultura della cura e del sostegno, sia per far nascere una nuova consapevolezza e quindi prevenire ogni forma di violenza››.
Gloria Zanardi, Presidente della Commissione delle Elette del Comune di Piacenza, spiega: ‹‹Dietro ogni femminicidio c’è una seconda storia che troppo spesso rischia di rimanere in ombra: quella dei figli che restano, la cui vita viene spezzata dalla perdita della madre e dal trauma che ne consegue. È una condizione che non può rimanere invisibile né essere considerata una conseguenza collaterale della violenza. È da questa consapevolezza che, come Commissione delle Elette, abbiamo scelto di raccogliere, sin dal primo momento, l’impegno di Giovanna Cardile e di portare avanti, in Consiglio comunale, ed insieme agli Assessori competenti e alla Provincia di Piacenza, un percorso di sensibilizzazione e riconoscimento. Un esempio concreto di come, quando si affrontano temi come la violenza di genere e la tutela delle sue vittime, le istituzioni possano lavorare insieme, al di là degli schieramenti e delle appartenenze politiche. L’auspicio è che l’istituzione di una Giornata nazionale possa rappresentare nel tempo un appuntamento stabile di memoria e riflessione, capace di riportare ogni anno all’attenzione collettiva le storie e i bisogni degli orfani di femminicidio. Un passo importante, ma sicuramente non un punto di arrivo: la vera sfida sarà trasformare questo percorso in un impegno concreto e duraturo, capace di garantire loro ascolto, protezione e sostegno nel tempo. Perché nessuno di questi ragazzi e di queste ragazze debba sentirsi invisibile››
Comunicato del 02/10/2026